LO STATUTO

Art. 1

- E’ costituita un’Associazione denominata "AssoCittadini Associazione degli utenti e dei consumatori".
L’Associazione non ha limitazioni territoriali, ha sede nazionale in Roma Via Antonio Baiamonti 10 int. 25. Il Consiglio Direttivo ha facoltà di istituire in Italia ed all’estero filiali, succursali ed uffici e di sopprimerli nonché di trasferire la sede nell’ambito dello stesso Comune.

Art. 2.

L’Associazione è apartitica, non ha fini di lucro ed è fondata su principi democratici e liberali. Essa ha lo scopo di:

fornire la vigilanza e la protezione, in ogni sede ed istanza, anche giuridica ed amministrativa, degli interessi economici e giuridici degli associati, consumatori ed utenti di servizi, ivi inclusi i risparmiatori investitori privati sia nell’interesse dei singoli che della categoria, secondo i Regolamenti che verranno adottati dall’Associazione. L’Associazione opera, di conseguenza, anche a tutela del patrimonio ambientale e dei diritti civili dei cittadini,

promuovere ed attuare di una politica di formazione, educazione ed informazione del consumatore e dell’utente, utilizzando, se necessario, strumenti pubblici ed organismi privati riconosciuti ed a ciò deputati per instaurare un nuovo e più razionale rapporto socioeconomico tra produzione e distribuzione dei beni di consumo e tra erogazione e fruizione dei servizi; la promozione di corsi, convegni, seminari, giornate di studio e simili, con l’intento di favorire gli scambi anche culturali tra gli associati, tra di loro e l’Associazione e tra questa e terze entità pubbliche e private;
diffusione della conoscenza delle norme nazionali, comunitarie, comparate ed internazionali per la difesa degli interessi del consumatore e dell’utente di servizi, nonché delle problematiche tecnico giuridiche connesse;
promozione di iniziative presso Istituzioni, Organi, Enti Pubblici e Privati in tema di tutela del consumatore e dell’utente con lo scopo di ottenere miglioramenti di tutela giuridica degli interessi dei consumatori e degli utenti;
erogare agli associati servizi a costo contenuto in merito al raggiungimento dello scopo sociale.
Per il raggiungimento dei propri fini l’Associazione potrà operare in collegamento con Enti Pubblici, con società ed associazioni private, nonché con società cooperative.

Art. 3

- il numero degli associati è illimitato, all’Associazione possono aderire persone che abbiano compiuto diciotto anni di età, che siano interessate agli scopi ed ai programmi dell’Associazione e che si impegnino a rispettarne lo statuto ed i regolamenti.

Art. 4

- Gli appartenenti all’Associazione si dividono in soci onorari, soci fondatori, soci ordinari. Tutti i soci, a qualunque categoria appartengano, se sono in regola con il pagamento della quota associativa annuale, hanno diritto di voto in assemblea. La qualifica di socio onorario viene conferita dal Consiglio Direttivo a personalità italiane o straniere per particolari requisiti o meriti. Sono soci fondatori i membri promotori dell’Associazione che siano intervenuti all’atto costitutivo. Tutti gli altri soci sono considerati soci ordinari. Tutti i soci sono tenuti al pagamento delle quote annuali fissate ciascun anno dal Consiglio Direttivo il quale avrà facoltà di esentare da tale pagamento i soci onorari.

Art. 5

- Per essere ammessi in qualità di associato è necessario presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo, il quale delibera inappellabilmente sull’ammissione o meno.

Art. 6 -

Il domicilio dei soci per i loro rapporti con l’Associazione è quello indicato sul libro dei soci all’atto dell’iscrizione, ogni successiva variazione dovrà essere comunicata dal socio interessato a mezzo di lettera raccomandata inviata al Presidente del Consiglio Direttivo.

Art. 7

- L’associato che intende dimettersi dovrà darne comunicazione scritta al Consiglio Direttivo mediante lettera raccomandata. Il recesso ha effetto con lo scadere dell’anno in corso purché la relativa comunicazione sia stata effettuata almeno due mesi prima.

Art. 8

- L’esclusione dell’associato viene deliberata dal Consiglio Direttivo per i seguenti motivi:
quando l’associato non abbia ottemperato alle disposizioni del presente statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni assembleari;
quando in qualunque modo la condotta dell’associato abbia arrecato danni morali o materiali all’Associazione. Tale delibera debitamente motivata verrà verbalizzata sul libro riunioni del Consiglio Direttivo e comunicata all’interessato a mezzo di lettera raccomandata. L’associato escluso potrà ricorrere all’Assemblea dei soci la quale deciderà alla sua prima riunione inappellabilmente, a semplice maggioranza dei presenti. Gli associati dimissionari o esclusi, così come pure gli eredi dell’associato defunto, non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione, né sui contributi da questi versati.

Art. 9

- Il patrimonio dell’associazione è costituito da:

quote associative e maggiori contributi dei soci
contributi, elargizioni, donazioni e lasciti di Enti Pubblici e Privati, dalla solidarietà dei cittadini: la raccolta dei fondi è consentita mediante l’attuazione di ogni iniziativa consentita dalla legge e che sia conforme agli scopi associativi
eventuali proventi delle attività dell’Associazione ed avanzi di gestione.

Art. 10

. L’Associazione, previo delibera del Consiglio Direttivo, potrà svolgere attività commerciali purchè riferibili al conseguimento degli scopi associativi.

Art. 11

- E’ esclusa in ogni caso la possibilità per l’Associazione di fare sollecitazione del pubblico risparmio finalizzato all'investimento in valori mobiliari e di esprimere consulenza in merito alla negoziazione di valori mobiliari.

Art. 12.

- L’esercizio finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Entro novanta giorni da tale data verranno predisposti per ogni esercizio, da parte del Consiglio Direttivo, il bilancio consuntivo e quello preventivo per il successivo esercizio.

Art. 13

- Organi principali dell’Associazione sono:
il Consiglio Direttivo
l’Assemblea degli associati.

Art. 14

- Il Consiglio Direttivo è composto almeno da tre membri eletti dall’Assemblea degli associati e da non più di nove membri. Sono condizioni di eleggibilità dei membri del Consiglio Direttivo e per la permanenza in carica, le stesse richieste per la nomina ad Amministratore di società di capitali, di non avere interessi, di non esercitare imprese e/o attività che direttamente o indirettamente costituiscono motivo di incompatibilità con gli scopi e gli interessi dell’Associazione, nonché di non essere compromessi in questioni che in ogni modo possano indurre discredito sulle persone degli stessi membri del Consiglio Direttivo. I membri stessi restano in carica per cinque anni e sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo provvede ad eleggere nel suo seno un Presidente, un Vice Presidente ed ad attribuire ad altri Consiglieri, ove lo ritenga opportuno, mansioni ed incarichi particolari, quali la carica di Segretario, Direttore e Tesoriere.

Art. 15

- il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per attuare gli scopi dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo può delegare parte delle proprie attribuzioni e dei propri poteri, compreso l’uso della firma sociale, ad uno o più dei suoi membri, nonché a procuratori.

Art. 16

- Il Presidente del Consiglio Direttivo e disgiuntamente il Vice Presidente hanno la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio e curano l’esecuzione di quanto deliberato dall’Assemblea e dal Consiglio. Il Presidente convoca il Consiglio Direttivo ogniqualvolta lo consideri necessario o quando ne faccia richiesta uno dei suoi componenti. Il Presidente firma gli atti e quando occorre per l’esplicazione di tutti gli affari che vengono deliberati, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione. Il Consiglio è presieduto dal Presidente ed in sua assenza dal Vice Presidente.

Art. 17

- Il Presidente del Consiglio Direttivo protempore è il responsabile per i rapporti tributari, e per tutti gli altri adempimenti previsti dalla legge, dell’Associazione.

Art. 18

- Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza dei voti, purché siano presenti almeno la maggioranza dei consiglieri in carica: in caso di parità prevale il voto del Presidente ed in sua assenza, del Vice Presidente.

Art. 19

- Il Consiglio Direttivo deve riunirsi ogniqualvolta un suo membro lo ritenga necessario ed in ogni caso almeno una volta all’anno per la stesura del bilancio consuntivo e preventivo e per la determinazione della quota sociale. Il Consiglio Direttivo delibera inoltre l’accettazione delle donazioni, eredità, elargizioni e contributi che pervengano all’Associazione, esso potrà inoltre deliberare i Regolamenti ed i Codici di comportamento la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati, i piani di lavoro e tutte le iniziative predisposte dall’Associazione per il raggiungimento egli scopi istituzionali. Per tutte le attività organizzative esso potrà avvalersi di persone o enti specializzati conferendo all’uopo incarichi, deleghe e mandati.

Art. 20

- Nel caso di sopraggiunte cause di ineleggibilità, dimissioni, impedimento o decesso di un Consigliere questi viene sostituito per il restante periodo del quinquennio dal Consiglio Direttivo mediante cooptazione: tale nomina deve essere ratificata dalla prima Assemblea annuale.

Art. 21

- L’Assemblea è composta da tutti i membri dell’Associazione in regola con il pagamento delle quote associative al momento dell’Assemblea, ciascun socio ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare da terzi con delega scritta purché non sia un membro del Consiglio Direttivo. Non sono ammesse più di cinque deleghe al medesimo soggetto. L’Assemblea deve essere convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno presso la sede sociale ovvero in qualsiasi altro luogo scelto e comunicato dal Consiglio stesso purché in Italia. Le assemblee sono convocate mediante avviso spedito con raccomandata con ricevuta di ritorno al domicilio dei singoli associati, non meno di otto giorni prima di quello fissato per l'adunanza, l'avviso dovrà indicare gli oggetti da discutere e fissare la data della eventuale seconda convocazione. In alternativa alla convocazione per lettera l’Assemblea potrà essere indetta tramite pubblicazione dell’avviso di convocazione su qualsiasi testata editoriale a diffusione nazionale. La convocazione dell’Assemblea potrà avvenire anche tramite Posta Elettronica con l’invio d’e-mail o con comunicazione esposta nel Sito Internet dell’Associazione o con qualsiasi altro mezzo la tecnologia in futuro renderà disponibile. La convocazione dell’Assemblea potrà avvenire anche mediante avviso affisso nei locali della Sede almeno otto giorni prima.

L’Assemblea approva il bilancio il bilancio preventivo e consuntivo, nomina i membri del Consiglio Direttivo, ratifica la cooptazione di membri del Consiglio Direttivo, delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto ad eccezione delle deliberazioni che comportino il trasferimento della sede sociale nell’ambito delle stesso Comune, le quali potranno essere prese dal Consiglio Direttivo. L’Assemblea delibera inoltre su quanto altro demandato per legge o per statuto.

Art. 22 -

Le assemblee sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo ed in sua assenza dal Vice Presidente. In assenza di entrambi l’Assemblea nomina il suo Presidente. Il Presidente dell’Assemblea è assistito da un segretario e constata la regolarità delle deleghe ed il diritto di intervenire in Assemblea. Le Assemblee che deliberino lo scioglimento o modifiche statutarie saranno verbalizzate a cura di un notaio.

Art. 23 -

Le Assemblee sono validamente costituite e deliberano con voto favorevole della maggioranza semplice dei presenti, quale che sia il numero degli intervenuti.

Art. 24

- Il Presidente dell’Associazione, il Vice Presidente o il Consiglio Direttivo devono convocare l’Assemblea se almeno un decimo dei soci ne faccia espressamente richiesta scritta al Consiglio Direttivo con ordine del giorno comune.

Art. 25

- L’Associazione ha durata illimitata.

Art. 26

- Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea dei soci con la maggioranza di cui all’art. 20 la quale delibera anche in ordine alla nomina di un liquidatore ed alla devoluzione del patrimonio.

Art. 27

- Per tutto quanto non previsto nel presente statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile.rato dall’Assemblea dei soci con la maggioranza di cui all’art. 20 la quale delibera anche in ordine alla nomina di un liquidatore ed alla devoluzione del patrimonio.